Come promesso nel nostro articolo sulle 3 principali novità di ArcGIS Pro 3.3, eccoci qui per approfondire le nuove funzionalità dell’ultima release dell’applicativo desktop di casa Esri. Nella prima metà di maggio, ArcGIS Pro ha infatti raggiunto la versione 3.3, portando con sé diverse feature interessanti.

Non perdiamo altro tempo e addentriamoci nelle novità introdotte!

Flood Simulations

Come anticipato nel precedente articolo, una delle funzionalità più interessanti di questa nuova versione è senza dubbio la possibilità di condurre simulazioni di flusso, esondazione e alluvionamento in un ambiente 3D grazie alla definizione di parametri come precipitazioni, portate, sorgenti d’acqua, barriere e canalizzazioni.

Nel contesto di queste scene, l’acqua potrà accumularsi e/o interagire con gli ostacoli presenti, dando vita a simulazioni idrologiche realistiche. I risultati di queste simulazioni verranno poi salvati come “simulation layer” e potranno essere esportati come raster per rappresentare spessori d’acqua o di velocità di flusso.

Queste nuove funzionalità sono particolarmente significative poiché offrono nuove opportunità nelle analisi di rischio e nella progettazione, permettendo agli utenti di valutare con maggiore precisione gli effetti delle inondazioni, l’individuazione di criticità prioritarie e di pianificare interventi di mitigazione in modo più efficace.

Esempio di simulation flood

Presentations, Hyperlinks e PDF

Insieme alle Flood Simulations abbiamo già anticipato nel precedente articolo altre interessanti novità:

  • Presentazioni: ovvero strumenti riconducibili ai briefing di ArcGIS StoryMaps o al più noto Power Point di Microsoft. Con queste, si potranno creare presentazioni che includono mappe, immagini, video e testi direttamente all’interno di ArcGIS Pro. Una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità di presentare i contenuti anche a schermo intero. Inoltre, durante la presentazione, si potrà navigare direttamente sulla mappa, rendendo l’esperienza ancora più interattiva e immersiva.
  • Importazione di PDF in mappa: da quest’ultima versione di ArcGIS Pro sarà finalmente possibile aprire direttamente un documento PDF senza necessità di conversioni. Una volta importati si comporteranno come file raster e, se già georiferiti, non sarà nemmeno necessario eseguire il passaggio aggiuntivo della georeferenziazione
Inserimento diretto di un PDF in ArcGIS Pro 3.3 a sinistra e creazione di una presentation a destra

Non abbiamo invece ancora parlato degli Hyperlinks all’interno dei layout o reports: inserendo una URL in una caselle di testo verrà automaticamente riconosciuto come link. Attraverso l’Hyperlink window sarà poi possibile associare un link ad una stringa di testo, senza dover esporre l’URL. Attenzione però quando esportate il pdf! Se inserite il flag ad “Output as image” il link che avrete inserito verrà perso.

Hyperlink all’interno di un layout di stampa

Export attachments

Questo nuovo tool potrebbe far felici gli utenti che sono soliti lavorare con le app di campo e hanno a che fare con immagini allegate alle loro feature (non sono in realtà le uniche casistiche in cui ad un dato vettoriale abbiamo associati degli allegati, potrebbero essercene altre).  Il nuovo “Export attachments” Geoprocessing Tool ci da la possibilità di esportare tutti gli allegati di un dato vettoriale o di una tabella salvandoli in una specifica cartella.

Esportazione degli attachments (Immagine Esri)

Come riportato nell’immagine, questo tool permette inoltre di categorizzare, codificare e raggruppare gli allegati da esportare. Infatti non solo consente di estrarre allegati da una feature class, ma consente anche di utilizzare i valori di un attributo per organizzare i file allegati in sottocartelle e definire il nome stesso dei singoli output.

Novità Geodatabase e tabelle

Nuove funzionalità per il livello di licenza Basic

In passato per poter visualizzare, editare e gestire relationship class, attachments e annotation di un File Geodatabase era necessario avere almeno una licenza Standard di ArcGIS Pro. D’ora in poi sarà possibile eseguire queste operazioni con la sola licenza Basic.  Da questa release infatti Esri ha ridotto le restrizioni per quanto riguarda le operazioni eseguibili sui geodatabase, permettendo anche a chi possiede una Basic di aver maggior controllo dei propri dati.

Convert schema report

Dalla versione 3.2 del software è stato implementato il tool “Generate Schema Report” per esportare lo schema di un geodatabase. Proseguendo sulla stessa strada, in questa nuova release è stato lanciato il tool “Convert schema report”, che permette di convertire uno schema in formato xlsx o json in xml. La comodità di questa nuova funzione è che d’ora in poi possiamo esportare uno schema in formato excel, modificarlo come vogliamo (sistemando ad esempio il nome e l’ordine dei campi di varie feature class, associare domini etc) per poi convertire l’excel in xml e associarlo ad un nuovo geodatabase. In altre parole, questo tool permette di copiare la struttura di un File Geodatabase esistente, modificarla a nostro piacere, e infine utilizzarla per creare un nuovo geodatabase.

Creare domini da valori esistenti

Un’altra funzionalità introdotta è quella di poter creare domini automaticamente utilizzando i valori univoci di un campo già popolato. Questa funzionalità è accessibile direttamente dalla colonna dei domini nella fields view o nella subtype view, dove per ogni campo, oltre a scegliere tra i domini che già abbiamo creato, avremo la possibilità di crearne di nuovi a partire dagli attributi che già popolano il campo scelto

Creazione di un dominio a partire dagli attributi univoci di un campo di una feature class

Tante altre sono le novità interessanti per i geodatabase: tra le altre notevoli di citazione troviamo la possibilità di condividere tabelle “stand–alone” come servizio in ArcGIS Enterprise (prima era necessario associargli un Feature Layer, anche vuoto) e utilizzare i Subtype group tables anche via web.

BIM e Reality

Da questa nuova release sono state introdotte anche alcune novità e migliorie per la lettura e gestione dei dati BIM/CAD e dei prodotti di fotogrammetria:

  • Introdotto il supporto per il formato Revit 2024
  • Aggiunta la lettura dalle BIM File Properties della lista dei file CAD e degli altri file collegati a un modello di Revit
  • Resa possibile la gestione dei file Toposolid di Revit e dei Surface Borders e Tunnel Components dei file IFC come feature GIS
  • Possibilità di generare True Orthos dalle immagini satellitari e dalle foto termiche da drone

Altre novità

  • Dopo l’introduzione della configurazione delle shortcut nella versione 3.2, è stata aggiunta una “shortcut” per raggiungere il pannello di configurazione di queste ultime tramite tasto destro su qualsiasi comando presente nella ribbon.
Shortcut raggiungibili eseguendo tasto destro sulla ribbon
  • Il file Pro.SettingsConfig è stato modificato in modo tale da consentire di cambiare i valori di default dei parametri di geoprocessing (es: per il Calculate Field il valore di default per il parametro Expression Type è Python, da adesso si potrà scegliere quale sarà il valore di default) o bloccarli con un determinato valore.
Esempio di definizione di un valore di default per un parametro di un geoprocessing (arcade per il Calculate Field)
  • La versione di Python è stata aggiornata dalla 3.9.18 alla 3.11.8. Allo stesso modo anche molte librerie sono state aggiornate introducendo cosi tante nuove funzioni e sistemando alcuni bug.
  • Da questa versione il framework del geoprocessing utilizza quella che è la cache dell’ambiente di lavoro, il che dovrebbe portare ad una maggiore velocità di analisi dei tool e degli script python. Anche alcuni specifici comandi, come la Distance Accumulation e la Distance Allocation, sono stati migliorati da questo punto di vista.
  • Nella barra di ricerca dei geoprocessing è possibile utilizzare la ricerca semantica (se installata l’estensione), questa è una ricerca intelligente AI-enhanced che permette di migliorare i risultati di una ricerca di un tool
Ricerca semantica introdotta con la versione 3.3 di ArcGIS Pro
  • In questa versione abbiamo una novità anche per la simbologia. Per la classificazione categorica “by unique values” sarà possibile creare delle classi univoche che cambiano per colore, ma anche per dimensione! Sarà inoltre possibile combinarla con classificazione per colori.

Conclusioni

Nell’articolo sulle 3 principali novità di ArcGIS Pro 3.3, abbiamo visto quelle che sono le tre novità più accattivanti di questa nuova versione di ArcGIS Pro. Qui abbiamo invece approfondito quelle che sono le principali novità della nuova release.

Potete trovare ulteriori informazioni su tutte le novità in questa pagina Esri. Continuate a seguirci per approfondimenti sulle novità tecniche che riguardano la nuova versione!

questo link e in questo articolo potete trovare ulteriori informazioni sulla nuova major release ArcGIS Pro 3 e su come migrare dalle versioni precedenti di ArcGIS Pro.

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Immagine di copertina generata con l’intelligenza artificiale.

 

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