L’ArcGIS Pro Assistant integrato nella versione 3.7 è un agente geospaziale conversazionale che traduce le richieste in linguaggio naturale in comandi cartografici, script di automazione e interrogazioni su database, lavorando a stretto contatto con il progetto cartografico aperto.

Download e Installazione

A partire da ArcGIS Pro 3.7, la fase Beta è aperta a qualsiasi utente in possesso di una licenza ArcGIS Online Named User (ruoli Creator, Professional o Professional Plus), senza necessità di ricevere inviti privati da Esri.

La procedura richiede la configurazione dei componenti locali sulla workstation e l’abilitazione all’utilizzo degli strumenti AI sul cloud ArcGIS Online aziendale, mediante i seguenti passaggi:

  • Setup di ArcGIS Pro 3.7: Durante l’installazione guidata di ArcGIS Pro (oppure selezionando Modifica da Impostazioni di Windows > App installate > ArcGIS Pro), espandere il modulo AI Models e assicurarsi di selezionare per l’installazione su disco locale sia Semantic Search sia Tool Suggestions.
  • Download del pacchetto Assistant: Accedere al portale Esri Early Adopter Community (EAC) con le credenziali aziendali, scaricare il setup specifico dell’ArcGIS Pro Assistant per la versione 3.7 ed eseguirlo sul computer.
  • Abilitazione nel tenant ArcGIS Online: L’amministratore dell’organizzazione deve accedere ad ArcGIS Online, navigare in Organizzazione > Impostazioni > AI e attivare l’opzione Allow use of AI assistants.
  • Assegnazione dei privilegi: L’amministratore deve verificare che il ruolo assegnato all’utente includa il privilegio specifico per l’utilizzo degli assistenti AI.

Una volta installato, avvia ArcGIS Pro 3.7, apri un progetto e, dalla scheda Help, clicca sull’icona Assistant (Beta) per visualizzare il pannello laterale ancorabile.

Funzionalità Disponibili

Il pannello Assistant mette a disposizione cinque modalità operative specializzate per interagire con l’ambiente di lavoro e i dati:

  • ArcGIS Pro Help: Risolve quesiti operativi attingendo direttamente alla documentazione ufficiale di ArcGIS Pro 3.7, fornendo passaggi verificati e link diretti, escludendo procedure obsolete.
  • ArcGIS Pro Actions: Esegue comandi diretti nello spazio di lavoro, come zoom su specifici elementi, modifica della simbologia vettoriale, applicazione di definition query e apertura di geoprocessi con parametri già precompilati in base ai layer attivi.
  • ArcPy Code: Scrive routine e script Python commentati, pronti per essere eseguiti nei Notebooks integrati o nella Python Window (ottimizzato per gestione geodatabase, editing e analisi raster).
  • Graph Query: Traduce richieste analitiche complesse in sintassi openCypher, inserendo direttamente i nodi e le relazioni risultanti nei Knowledge Graph locali o enterprise.
  • Query Layer: Genera ed esegue istruzioni SQL conformi allo schema di database relazionali esterni (PostgreSQL, SQL Server, Oracle, SAP HANA), caricando automaticamente il risultato in mappa come layer spaziale.

A supporto dell’esecuzione, l’assistente integra utili controlli di scalabilità logica e contesto. I Processing Modes regolano la profondità di elaborazione su tre livelli: Standard per comandi immediati a passaggio singolo, Enhanced per workflow concatenati e Complex per ragionamenti iterativi profondi, obbligatorio ad esempio per le reti LRS branch-versioned. Parallelamente, i Filtri di Focus consentono di circoscrivere le azioni dell’AI a domini specifici (come Business Analyst, Data Quality & Validation, Geocoding e Linear Referencing), velocizzando le risposte e riducendo il consumo di token.

Costi, Privacy e Note Pratiche

  • Consumo crediti: L’uso testuale dell’assistente, la scrittura di script Python e la generazione di query SQL o openCypher in versione Beta non consumano crediti ArcGIS Online. Vengono decurtati crediti solo se l’utente conferma l’esecuzione di tool a consumo (come la geocodifica massiva o il GeoEnrichment).
  • Riservatezza dei dati: Il sistema invia al gateway cloud soltanto metadati, nomi dei campi e schemi logici per contestualizzare la richiesta. Nessun record tabellare completo o geometria grezza lascia la macchina locale. È comunque opportuno evitare l’inserimento di dati personali identificabili (PII) o dati riservati nei prompt.
  • Cronologia e persistenza delle chat: L’assistente integra una cronologia direttamente nel pannello per riprendere, rinominare o gestire le sessioni tra progetti diversi. Inoltre le conversazioni vengono salvate localmente in file .json nel percorso %LocalAppData%\ESRI\ArcGISPro\Assistant\Sessions, semplificando il backup dei prompt e il riutilizzo dei flussi.

Esempi pratici di ArcGIS Pro Actions!

Per valutare concretamente l’efficacia dell’ArcGIS Pro Assistant, abbiamo testato la sua capacità di tradurre istruzioni in linguaggio naturale in geoprocessi operativi sul dataset di Milano. Di seguito riportiamo due degli esempi più significativi ottenuti.

Esempio 1: Styling ed etichette su più layer

Impostando la modalità ArcGIS Pro Actions (Processing Mode: Enhanced; focus: Map & Layer Management), un solo comando ha coordinato l’aggiornamento grafico di più livelli: attivazione delle etichette sulle fermate, tematizzazione a valori univoci delle linee metro e applicazione di colori graduati in cinque classi con trasparenza al 50% sui poligoni degli edifici.

Nel complesso, l’assistente ha gestito l’automazione dell’intero processo senza sbavature logiche già al primo tentativo, anche se la simbologia applicata è risultata imperfetta e richiede un passaggio di correzione a mano o tramite nuovi prompt.

Esempio 1 prima (a sinistra) e dopo (a destra)

Esempio 2: Analisi spaziale multi-step

Impostando la modalità ArcGIS Pro Actions (Processing Mode: Enhanced; focus: Spatial Analysis & Geoprocessing), è stata richiesta una sequenza analitica composta da tre passaggi: selezione attributiva delle tratte con COD_LM uguale a ‘MM2’ su ‘Linee Metro Milano’, generazione di un buffer di 250 metri e successiva selezione spaziale degli edifici ricadenti all’interno.

Risultato tool Graphic buffer

Nei diversi tentativi effettuati l’assistente ha mostrato comportamenti variabili, richiamando a volte strumenti affini o eseguendo in autonomia la prima selezione. La criticità principale è emersa sistematicamente sul terzo geoprocessing tool, incapace di valorizzare in automatico i parametri dipendenti dall’output generato nel passaggio precedente.

Tool aperti

Solo intervenendo con una richiesta successiva l’assistente ha allineato correttamente i dati intermedi, portando a termine l’analisi e confermando come, nei workflow concatenati, la supervisione dell’utente rimanga ancora indispensabile.

Considerazioni e valore per il professionista GIS

L’assistente AI di ArcGIS Pro è uno strumento che permette di automatizzare le operazioni di base per l’analisi e la tematizzazione cartografica grazie al linguaggio naturale. Trattandosi di un modello generativo, l’assistente si adatta alle nostre interazioni, ridefinendo e variando le risposte in base a come formuliamo le richieste.

Essendo in versione Beta, mostra ancora alcuni limiti: i flussi di lavoro più articolati e multi-step richiedono la concatenazione di più azioni e non sempre possono essere eseguiti con una sola richiesta, necessitando di una guida manuale passo dopo passo. Inoltre, il pacchetto iniziale di azioni supportate include solo un set limitato di strumenti, che verrà progressivamente ampliato anche grazie ai feedback degli utenti.

In ogni caso, questo strumento non è pensato per sostituire il professionista GIS, ma per offrirgli un nuovo modo di gestire il progetto cartografico, senza prescindere dalla necessaria comprensione e validazione del risultato finale.

Non ci resta che seguire con vivo interesse e curiosità i prossimi sviluppi, pronti a scoprire come evolverà lo strumento nelle future release verso il rilascio ufficiale!


Per maggiori informazioni su questo assistente consulta questa pagina Esri e contatta lo staff GIS di One Team via mail scrivendo a gis@oneteam.it.

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Gianluca Bettoni

Laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Politecnico di Milano, appassionato all’ambito GIS e programmazione, in One Team ricopro il ruolo di GIS Application Engineer. Fuori dall’ufficio suono il clarinetto nella Fanfara di Scanzorosciate. Nel tempo libero mi piace correre, nuotare o sciare. Tra gli altri interessi Formula1, MotoGP, mercati finanziari e nuove tecnologie.

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