Nel novembre 2024, Esri ha rilasciato ArcGIS Pro 3.4, l’ultima versione del software GIS desktop che continua a evolversi per rispondere alle esigenze di tutti i professionisti. Questo aggiornamento introduce nuove funzionalità, miglioramenti delle performance e strumenti avanzati che rendono più intuitiva ed efficiente l’analisi geografica.
Scopriamo insieme le novità più interessanti e come queste possono migliorare la produttività nel tuo lavoro quotidiano.
Filtro sulle simbologie per la classificazione Unique Values
Vi è mai capitato di non voler visualizzare in mappa o nel layout di stampa alcune feature di un layer con un determinato attributo? A partire da questa versione di ArcGIS Pro, è possibile filtrare le feature direttamente in fase di definizione della simbologia, se si utilizza una classificazione Unique Values. Nel pannello della simbologia, infatti, avremo la possibilità di attivare o disattivare i simboli associati alle categorie univoche, decidendo così quali feature, in base ai loro attributi, saranno visibili sulla mappa. Sarà inoltre possibile riportare questa funzionalità anche nel pannello dei contenuti cliccando su more e Use the Contents Pane for class visibility.

Copia e incolla delle proprietà dei Layer
Una novità di grande interesse è la funzione Copy and Paste Properties. Pensiamo a tutte le volte in cui, per un determinato layer, configuriamo una simbologia complessa, impostiamo etichette con caratteristiche specifiche o applichiamo filtri con regole particolari: replicare queste o altre proprietà su un altro layer può richiedere passaggi più o meno lunghi e laboriosi.
Con ArcGIS Pro 3.4, questo processo diventa molto più semplice e veloce: sarà infatti possibile copiare direttamente le proprietà di un layer e, con un semplice clic destro sul layer di destinazione, scegliere quali proprietà applicare (come simbologia, query, etichette, ecc.). Questo rende il processo di replicazione delle proprietà rapido, intuitivo e immediato.

Definition query dalle selezioni
Tra le novità introdotte spicca la possibilità di creare query a partire da una selezione di feature di un layer. Grazie al nuovo tool di geoprocessing Generate Definition Query From Selection, è ora possibile generare automaticamente una definition query che filtra solo le feature selezionate di un layer. Dopo aver effettuato una selezione, sia essa manuale o automatica, si può utilizzare questo comando per creare una query SQL che può essere visualizzata, modificata, disattivata o eliminata direttamente dalle proprietà del layer, semplificando un processo che prima richiedeva la creazione manuale delle query.

Modifiche di interfaccia
La ricerca semantica, introdotta nella versione 3.3 per i Geoprocessing, è stata estesa anche alla barra di ricerca, consentendo di trovare proprietà e opzioni di strumenti e applicazioni utilizzando parole chiave. Inoltre, la barra di ricerca è ora disponibile all’interno delle opzioni e delle proprietà di mappa e di layer.
Anche la ribbon è stata semplificata, con la rimozione di alcuni elementi testuali a favore delle sole icone. Le icone sono state integrate anche nei pannelli, facilitandone l’individuazione, soprattutto quando ne vengono aperti molti e vengono agganciati lateralmente.
Durante l’esecuzione di un tool di geoprocessing, se si chiude il relativo pannello o la sezione History, apparirà un pop-up di notifica che indica l’avvenuta esecuzione del tool. Questa opzione di notifica può essere attivata o disattivata utilizzando il tool Show notification when tool completes.
BIM-GIS
Non mancano le novità per nell’integrazione BIM-GIS!
Quella più importante è sicuramente la lettura diretta del sistema di riferimento dai file di Revit. Fino alla versione precedente, il file .rvt georeferenziato non veniva automaticamente posizionato nel posto corretto in mappa perchè ArcGIS Pro non riusciva a leggere il sistema di coordinate direttamente dal file, ed era necessario generare un apposito file .prj per risolverne il posizionamento. La nuova versione supera questo problema, potendo semplicemente trascinare il file .rvt in mappa e visualizzarlo nel posto corretto.
Con questa integrazione Esri ha chiuso un cerchio: ArcGIS Pro rileva il sistema di riferimento utilizzato per tutte le tipologie di modelli BIM, dato che questa lettura diretta era già possibile per IFC 4.3 e i DWG di Civil3D.
Altre novità a riguardo sono relative alla visualizzazione in ArcGIS Pro di nuove categorie infrastrutturali e il supporto della versione 2025 dei file RVT.

Attribute Rules e nuovi tools di creazione
Le Attribute Rules, ormai un must nella gestione e creazione dei dati, diventano ancora più accessibili con ArcGIS Pro 3.4. Sono stati introdotti nuovi tool che permettono di creare facilmente tre tipi di regole comuni utilizzando dei template predefiniti: Generate ID, Generate Spatial Join e Generate Symbol Rotation. Questi template forniscono un pannello di configurazione con parametri da impostare, generando automaticamente l’espressione Arcade necessaria per la regola. Questo rende la creazione delle Attribute Rules più semplice, veloce e alla portata di tutti, anche per chi ha meno familiarità con la scrittura manuale delle espressioni.
Per chi ha già familiarità con le Attribute Rules, con questa release è possibile specificare i campi che attivano il trigger di una regola. La regola viene eseguita solo quando il campo designato viene modificato, ottimizzando ulteriormente le già elevate prestazioni di questi strumenti.
Altre novità
Con ArcGIS Pro 3.4 è ora possibile condividere direttamente i dati CAD su ArcGIS Online e Portal for ArcGIS (ArcGIS Enterprise). Questi dati possono essere utilizzati come fonte dati per la creazione e condivisione di web map e web feature layer, semplificando il flusso di lavoro e ampliando le possibilità di utilizzo dei dati CAD all’interno delle piattaforme Esri.
Un’altra importante novità riguarda la possibilità di pubblicare dataset di 3D Tiles come web layer su ArcGIS Enterprise 11.4 e versioni successive. Su ArcGIS Enterprise, i layer 3D Tiles vengono visualizzati come mesh integrate o oggetti 3D e possono essere incorporati nelle web scene, offrendo visualizzazioni 3D su larga scala, dinamiche e immersive. Questo permette di migliorare l’analisi e supportare decisioni più efficaci, rendendo i progetti 3D più accessibili e interattivi.
Da oggi c’è la possibilità di creare grafici combinati a linee e barre. Questo tipo di grafico consente di confrontare diversi attributi di uno stesso dataset, facilitando l’esplorazione delle relazioni tra le serie di dati che rappresentano attributi differenti di un layer.
E’ stata estesa la libreria dei modelli AI disponibili. Sono stati introdotti Prithvi e ClimaX, due modelli per l’identificazione di aree a rischio, la valutazione dei danni e la gestione delle emergenze. Questi modelli potranno essere utilizzati cosi come sono o addestrati con dei dati specifici.
ArcGIS Pro da oggi supporta le immagini multispettrali in formati raster standard come TIFF e ENVI, immagini EMIT salvate in NetCDF e le immagini AVIRIS (Airborne Visible/Infrared Imaging Spectrometer) salvate in formato ENVI.
L’amministratore dell’organizzazione ArcGIS Online potrà ora gestire le notifiche di aggiornamento per gli utenti di ArcGIS Pro e controllare per quanti giorni una licenza offline sarà disponibile per ciascun utente. Una volta impostato il limite, l’utente potrà scegliere autonomamente quanti giorni, entro quelli disponibili, utilizzare la licenza offline.
Conclusioni
In questo articolo abbiamo evidenziato quelle che per noi sono le novità più interessanti della nuova versione di ArcGIS Pro. Potete trovare ulteriori informazioni su tutte le novità in questa pagina Esri. Continuate a seguirci per approfondimenti sulle novità tecniche che riguardano la nuova versione!
A questo link e in questo articolo potete trovare ulteriori informazioni sulla major release ArcGIS Pro 3 e su come migrare dalle versioni precedenti di ArcGIS Pro.
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Immagine di copertina generata con l’intelligenza artificiale.










