La recente collaborazione tra Esri e Google Maps Platform ha portato una delle novità più attese dalla community GIS mondiale: la possibilità di utilizzare le Basemap Google Photorealistic e Photorealistic Hybrid direttamente all’interno delle scene 3D di ArcGIS Pro.
In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa sono queste basemap, come si differenziano tra loro, come attivarle nel proprio ambiente e quali scenari d’uso ne traggono maggior beneficio.
Differenze tra Photorealistic e Photorealistic Hybrid
Le due varianti disponibili rispondono a esigenze cartografiche differenti.
La basemap Google Photorealistic è un modello 3D fotorealistico, privo di sovrapposizioni di etichette o simboli cartografici. Offre la massima fedeltà visiva al mondo reale di edifici, vegetazione, strade, corsi d’acqua, ed è ideale per presentazioni, render e comunicazione verso il pubblico non tecnico. Rappresenta inoltre una base eccellente su cui sovrapporre layer tematici personalizzati.
La basemap Google Photorealistic Hybrid arricchisce lo stesso modello 3D fotorealistico con le etichette cartografiche di Google: nomi di strade, quartieri, punti di interesse e confini amministrativi. La navigazione spaziale risulta così più immediata per l’utente finale, rendendola particolarmente adatta ad analisi operative dove l’orientamento geografico è prioritario.
In sintesi: se l’obiettivo è la massima resa visiva o si sta costruendo una visualizzazione personalizzata con layer propri, la variante Photorealistic è la scelta più indicata. Se invece si lavora in contesti operativi dove serve riconoscere rapidamente i luoghi, la variante Hybrid è più pratica.
Entrambe le basemap coprono oltre 2.500 città in 49+ paesi nel mondo.
Come attivare le Basemap Google in ArcGIS Pro
L’attivazione è semplice e non richiede competenze tecniche avanzate. Ecco i passi da seguire.
1. Abilitazione lato amministratore ArcGIS Online
L’amministratore dell’organizzazione deve abilitare l’accesso alle Google Photorealistic 3D Tiles nelle impostazioni dell’organizzazione ArcGIS Online (sezione Tab Organizzazione -> Sottotab Impostazioni -> Mappa e Scena ) attivando il flag “Consenti ai membri di utilizzare la mappa di base 3D fotorealistica di Google”.
2. Login con utente nominale
In ArcGIS Pro, è necessario essere connessi con un account utente nominale appartenente all’organizzazione che ha abilitato la funzionalità.
3. Apertura di una Scene locale o globale
Creare o aprire un progetto ArcGIS Pro che contenga una Local Scene o una Global Scene. Le basemap 3D di Google non sono disponibili nelle mappe 2D.
4. Selezione dalla Basemap Gallery
Nella scheda Map della ribbon, cliccare su Basemap: si aprirà la Basemap Gallery. Le voci Google Photorealistic e Google Photorealistic Hybrid saranno presenti nella galleria e pronte all’uso.
5. Sovrapporre i propri layer
Una volta applicata la basemap, è possibile aggiungere layer vettoriali, raster o altri 3D layer. La basemap fotorealistica fungerà da sfondo ad alta fedeltà per tutti gli altri dati.
Nota: durante il periodo beta, ogni organizzazione dispone di 20.000 sessioni di utilizzo delle Google Photorealistic 3D Tiles. È consigliabile monitorare il consumo dall’area amministrativa di ArcGIS Online. Al termine del periodo beta, le condizioni di accesso potranno variare.

Valore Strategico e Scenari d’Uso
L’integrazione delle Google Photorealistic 3D Tiles trasforma il GIS da strumento tecnico a piattaforma di comunicazione visiva immediata. Il vantaggio principale è la riduzione del gap tra il dato astratto e la realtà del territorio.
Molti settori possono beneficiare di questa novità (Urbanistica, Utilities, AEC e molti altri), dove può essere ideale per il Citizen Engagement, per l’analisi dettagliata e per la visualizzazione integrata dei modelli BIM in un contesto reale.

Conclusioni: il futuro del 3D è fotorealistico
L’integrazione delle Google Photorealistic 3D Tiles in ArcGIS Pro rappresenta un’evoluzione strategica che semplifica la creazione di contesti 3D ad alto impatto. Grazie alla disponibilità delle versioni Photorealistic e Hybrid, i professionisti possono ora passare dal dato tecnico a una visualizzazione realistica con pochi clic, ottimizzando la comunicazione dei progetti e l’analisi del territorio.
Questa sinergia tra Esri e Google non solo accelera i flussi di lavoro, ma stabilisce un nuovo standard per la realizzazione di Digital Twin sempre più fedeli e immediati.
Per maggiori informazioni contatta lo staff GIS di One Team via mail scrivendo a gis@oneteam.it.
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Gianluca Bettoni
Laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Politecnico di Milano, appassionato all’ambito GIS e programmazione, in One Team ricopro il ruolo di GIS Application Engineer. Fuori dall’ufficio suono il clarinetto nella Fanfara di Scanzorosciate. Nel tempo libero mi piace correre, nuotare o sciare. Tra gli altri interessi Formula1, MotoGP, mercati finanziari e nuove tecnologie.






